Una semplice distorsione
Concept
Questo spettacolo non parla di migrazione, parla di noi.
Parla di quanto vale una vita quando diventa invisibile e di quanto costa un corpo quando smette di essere una persona. Non c’è epica nel viaggio, non c’è eroismo. Non c’è redenzione. C’è una distorsione. Una caviglia. Un dettaglio minimo, quasi ridicolo. Eppure è lì che tutto si decide: chi resta indietro, chi viene preso, chi muore.
I mostri non servono: sono già organizzati. Hanno divise, stipendi, procedure. A volte hanno fame. A volte hanno paura. A volte fanno anche battute.
Questo spettacolo non cerca colpevoli, li mette in scena. Un padre che arriva tardi. Un figlio che aspetta. Un fratello che cerca. Una madre che attraversa. E in mezzo, un sistema che non ha bisogno di essere crudele: gli basta funzionare.
La violenza qui non è un picco. È una continuità. È amministrazione. È logistica. È abitudine.
La storia
Quattro traiettorie si mettono in cammino.
Un fratello parte alla ricerca del fratello scomparso. Un medico attraversa un territorio devastato per consegnare al figlio un ultimo oggetto appartenuto alla madre. Una donna incinta fugge per mettere al mondo sua figlia lontano dalla guerra.
Le loro storie si intrecciano lungo una rotta che non ha nome, fatta di foreste, confini, inseguimenti, detenzione. Un parto nel bosco. Una cattura. Un centro di rimpatrio. Un riconoscimento trattenuto. Una fuga pagata con il corpo.
Il viaggio prosegue fino al confine, dove la ricerca si trasforma in perdita. Senza mai mostrarlo, il corpo del fratello scomparso appare attraverso ciò che resta: oggetti, tracce, assenza.
Chi sopravvive attraversa. Chi attraversa cambia lingua, spazio, tempo.
Resta una domanda, minima e irriducibile: quanto basta per non farcela?
Destinatari
Lo spettacolo è pensato per:
- Stagioni di prosa contemporanea
- festival di teatro di ricerca
- festival dedicati al linguaggi contemporanei
- rassegne su adolescenza e nuove generazioni
- circuiti scolastici e progetti di audience development
Particolarmente adatto a contesti che lavorano su:
- Giovane pubblico
- Teatro civile
- Teatro contemporaneo
- Tematiche sociali
- Migrazione
Regia
Alessandro Tessitore
Contatti
Per informazioni sullo spettacolo, disponibilità e ingaggi:
Valle del Vento APS
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- 📞 +39 349 318 0419