Nàrkisos Kai Echò

2026Regia: Alessandro TessitoreDurata: 60 - 75 minuti
Nàrkisos Kai Echò

Nàrkissos Kai Echò non è una semplice riscrittura del mito.

È un attraversamento.

Il mito di Narciso viene attraversato come una lente per leggere il presente.

Il mito diventa uno strumento per leggere la violenza invisibile che attraversa la crescita adolescenziale oggi: il bisogno di essere riconosciuti, il rischio di smarrirsi nello sguardo degli altri, la costruzione di sé attraverso immagini sempre più controllate e sempre meno autentiche.

Oggi l’immagine non è più qualcosa che appare: è qualcosa che si costruisce, si controlla, si modifica e si espone.

Il dispositivo dello smartphone introduce una relazione continua con il proprio riflesso, trasformando l’identità in un processo instabile e potenzialmente distruttivo. Lo spettacolo non giudica, ma espone una tensione: il bisogno di esistere nello sguardo degli altri e il rischio di perdersi completamente in esso.

Lo spettacolo non giudica, ma espone una tensione: il bisogno di esistere nello sguardo degli altri e il rischio di perdersi completamente in esso.

L’immagine finale del telefono immerso nell’acqua e circondato dalle candele restituisce il cuore del progetto: la dissoluzione del soggetto nel proprio riflesso.

Destinatari

Lo spettacolo è pensato per:

  • Stagioni di prosa contemporanea
  • festival di teatro di ricerca
  • festival dedicati al linguaggi contemporanei
  • rassegne su adolescenza e nuove generazioni
  • circuiti scolastici e progetti di audience development

Particolarmente adatto a contesti che lavorano su:

  • Giovane pubblico
  • Teatro civile
  • Teatro contemporaneo
  • educazione all’immagine e al digitale

Contatti

Per informazioni sullo spettacolo, disponibilità e ingaggi:

Valle del Vento APS